In un’epoca oggettivamente difficile per i consumi, anche solo quelli indispensabili, si rende necessario un piano anti-crisi, un piano personale, senza andare a scomodare il governo. Diciamo pure che possiamo iniziare noi..
Riporto qui un’iniziativa ammirevole segnalata dall’amica Tatiana. http://viaggi.libero.it/news/il-primo-bbb-per-vacanze-anticrisi-bed-breakfast-baratto-gratis-scambio-ne2535.phtml?refresh_ce
Un B&B sardo che basa il suo soggiorno sul baratto e non sul pagamento di una quota-soggiorno.
Credo che sia questa la chiave per affrontare questo periodo. Se tutti iniziassimo a cambiare prospettiva: no spread, no agenzie di rating e questioni bancarie, guardando invece come possiamo adeguarci a quanto sta accadendo intorno a noi e come possiamo agire di conseguenza nel nostro piccolo, sono convinta che questo migliorerebbe il nostro stato d’animo probabilmente amareggiato al momento.
Come rendere la nostra vita più sostenibile a parità di risorse a disposizione (o forse anche meno rispetto a qualche anno fa)?
Se abbiamo un piccolo giardino a disposizione possiamo tentare di piantare qualche verdura che possa essere per noi fonte di approvvigionamento. Un gesto di questo tipo (anche solo fosse rucola) crea una connessione con la terra incredibile..provare per credere!Per la rucola peraltro va bene anche un vaso, non è necessario avere un giardino (sperimentato personalmente).
Cibo acquistato.
Questo un capitolo particolare. Si stima che il 20% di cibo che acquistiamo finisca poi nella spazzatura. Un dato inaccettabile soprattutto ora.
Come possiamo fare per evitare questo spreco gratuito?
Le cause più probabili sono i tempi serrati che abbiamo e che portano a:
• non prestare troppa attenzione alla data di scadenza dei prodotti prima di acquistarli;
• non congelare per esempio o consumare per tempo gli alimenti che si avvicinano alla loro data di scadenza.
Il consiglio è quello di porre maggiore attenzione a questi due aspetti. Prendersi il giusto tempo per fare la spesa (che non sono le mie due ore, mi rendo conto) ci faciliterà di molto il compito.
Due osservazioni inoltre: cerchiamo di capire la differenza tra “Da consumarsi preferibilmente entro il….” E “Scade il ..”. La prima frase è relativa, la seconda perentoria.
Questo vuol dire che i prodotti che riportano la prima dicitura possono essere utilizzati anche dopo la data riportata sulla confezione (purché non si vada troppo oltre). Per la seconda categoria invece non ci sono proroghe.
Seconda cosa. Prestiamo attenzione alle offerte. Spesso i prodotti sono in promozione o perché devono essere lanciati sul mercato o perché sono in scadenza.
Se pensiamo di poterli utilizzare a breve o anche solo congelarli, potremmo anche cambiare il modo di fare la spesa risparmiando molto complessivamente!
Ecco per voi la provocazione di “The Hub Bari ” che all’attuale Fiera del Levante che terminerà oggi 14 gennaio, ha organizzato “Presi per la gola": una bella iniziativa nella quale è stato possibile degustare cibi teoricamente scaduti che ha permesso di sollevare il problema del consumo critico. Tutti i dettagli al seguente link: http://bari.repubblica.it/cronaca/2012/01/13/foto/cena_cibi_scaduti-28033677/1/