lunedì 23 settembre 2013

Lo sapevate che..

..i capelli che perdete in doccia o nel lavandino non si buttano nel WC in maniera assoluta, pena intasamento delle tubature prima o poi? Raccoglieteli in un pezzetto di carta igienica e gettatele nel secchio dell'immondizia!

..l'olio cosiddetto "esausto", ossia: l'olio della frittura, quello in cui è immerso il tonno che comprate (sia in latta che in vetro) o quello dei sottaceti non va buttato nel lavandino! Un litro di olio arriva a contaminare un milione di litri di acqua..impressionante no? Raccoglietelo quindi in delle bottiglie di vetro (quello delle passate di pomodoro per es.) e portatelo nelle isole ecologiche se il vostro comune non effettua raccolta porta a porta di olio esausto.

..potete ancora approfittare di questo caldo sole per selezionare la centrifuga della vostra lavatrice a giri bassi. Risultato: consumi più bassi per voi e meno stress per i tessuti dei vostri capi!

..il cibo in vetro è da preferire a quello in latta per via del bisfenolo-A: un ormone artificiale, un interferente endocrino ritenuto in grado di ostacolare il corretto funzionamento del nostro sistema ormonale. E' stato correlato al fenomeno crescente dell'obesità infantile (http://www.greenme.it/consumare/eco-spesa/10229-10-cibi-meglio-non-comprare)

..un cucchiaio di bicarbonato messo nella vostra lavatrice (vaschetta del detersivo), aiuta a sbiancare i vostri panni (se un po' ingialliti). 

venerdì 6 settembre 2013

Scegliamo carta "etica"..e l'ambiente ringrazia!

Che carta usi?..
Che sia quella multiuso piuttosto che carta igienica, fazzoletto da borsetta, o carta per stampare, scegli di acquistare un prodotto "controllato".

Esiste infatti un marchio chiamato "FSC" (Forest Stewardship Council) che da la certezza che il prodotto cartaceo che riporta questo marchio è ottenuto da materie prime provenienti da foreste "controllate".

Cosa vuol dire in pratica?
Vuol dire che la carta che state acquistando proviene da legno di foreste certificate: che vengono cioè "ripopolate" rispetto al quantitativo di legno che viene utilizzato per la lavorazione dei diversi prodotti.
Questo si chiama "consumo responsabile": ciò che tolgo lo reimmetto nel sistema in pari quantità senza così alterare l'ecosistema.
Il concetto che sta dietro alla certificazione FSC riguarda soprattutto il disboscamento senza criterio ed il relativo dissesto geologico per esempio, o anche solo il tema delle emissioni di CO2 nell'ambiente (che le nostre foreste ci aiutano ad arginare). Porre attenzione ai prodotti con marchio FSC vuol dire: proteggere la biodiversità, i diritti dei popoli indigeni e le aree di significativa importanza dal punto di vista ambientale o culturale.
Ci sono diversi tipi di prodotti a marchio FSC: da quello "100% FSC", al "mixed FSC" o "recycled".
Il primo proviene totalmente da materiali di foreste certificate FSC, gli altri due invece derivano rispettivamente da materiali di foreste certificate FSC e materiali riciclati o altre fonti controllate, e l'ultimo tipo invece da materiali riciclati. 
Il discorso che faccio è sempre uno: il potere del consumatore è enorme in questo senso: se tutti iniziassimo ad acquistare solo prodotti con marchio FSC, tutte le imprese produttrici sarebbero obbligate ad adeguarsi a questo sistema.
Il metodo bottom-up è vincente nella stessa maniera in cui: "Se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto".
Se non tutte le imprese accettano di produrre in maniera sostenibile perchè prive di quest'aspetto etico di impresa, il consumatore può farle "riflettere". Il calo di vendite porterà miracolosamente tutti sulla retta via.
Ricordatelo.

Un esempio di marchio FSC.
Approfondimenti su https://ic.fsc.org/index.htm

giovedì 5 settembre 2013

Reintegriamo i liquidi senza sorprese!

L'estate sembra non volerci abbandonare: in effetti dopo l'estenuante attesa quest'anno, non credo ci saranno obiezioni se dovessimo poter fare il bagno fino ad ottobre inoltrato!
A prescindere da quanto durerà ancora questo bel clima, questo tipo di giornate sono particolarmente adatte per un po' di attività fisica all'aperto. 
Se anche fosse il vostro allenamento al chiuso, ecco per voi un piccolo consiglio per reintegrare i liquidi che state perdendo. 
Lasciando ad altri i vari integratori in commercio, che hanno a volte dei colori incredibili: dal rosa all'azzurro, cerchiamo sempre di sapere quello che il nostro corpo assume, unendo anche il risparmio (che non guasta!). 

Prendete quindi una bottiglia piena di acqua da un litro e mezzo e versateci un cucchiaio di miele e mezzo limone. 
Agitate bene ed ecco il vostro integratore naturale!
Nonostante io non ami il sapore del miele, in questo modo viene camuffato abbastanza e devo dire che da questa bevanda riesco ad avere le energie giuste per affrontare la mia attività fisica. 
Uso questa soluzione soprattutto quando gioco a beach volley: si parla quindi di un'attività di due ore sotto il sole.
Mi aiuta molto.

Provatela!