giovedì 8 settembre 2011

Lodi, lodi, lodi!!

A Bagheria (PA) si promuove la raccolta differenziata.
Il tandem vincente "amministrazione-commercianti", vuole sensibilizzare la cittadinanza a buttare spazzatura, differenziandola però. Ulteriore incentivo per innescare questo in realtà semplice meccanismo sarà la donazione di un cadeau a coloro che si dimnostreranno particolarmente virtuosi nella raccolta differenziata. Il rifiuto differenziato raccolto verrà pesato ed il dato ottenuto registrato nella tessera sanitaria del cittadino in questione.
Leggi l'articolo: http://rassegna.cittadinanzattiva.it/110908/13zcqp.pdf

mercoledì 27 luglio 2011

Link interessanti..

http://it.notizie.yahoo.com/auto-elettrica-5-000-euro-incentivo-170400375.html

sabato 14 maggio 2011

sabato 23 aprile 2011

Parliamo di..acqua

Pensiamoci..
Dopo il monito sullo spreco di acqua nei paesi industrializzati, in contrasto con la situazione dei paesi in via di sviluppo (PVS) che spesso presentano un grado di accesso all’acqua potabile bassissimo, proviamo a dare il nostro contributo per un consumo responsabile: chiudiamo l’acqua mentre ci laviamo i denti! Scopriremo che tenere il rubinetto aperto è solo una consuetudine sulla quale si può lavorare per modificarla in meglio. Tale gesto non permetterà sicuramente all’acqua di arrivare a chi non vi ha accesso, ma preverrebbe un suo consumo eccessivo ed ingiustificato, che andrebbe ad intaccare le nostre falde acquifere senza ragione!

ACQUA
Acqua come risorsa indispensabile per vivere.
Acqua come risorsa non scontata, neanche nella nostra fetta di mondo..industrializzata.
Acqua come bene comune.
Cosa sta succedendo però ora?

C’è volontà di privatizzare questa preziosa risorsa per noi tutti.
Questo il motivo della raccolta firme e del successivo referendum i prossimi 12 e 13 giugno, con lo scopo di chiedere ai cittadini il parere al riguardo: privatizzazione sì o privatizzazione no?
A prescindere dagli schieramenti, questo mezzo si rivela sempre fondamentale in un paese democratico.
Pensiamo ai referendum in cui le donne hanno acquisito il diritto al voto nel 1946, al referendum sul divorzio nel 1981 e a quello sul nucleare del 1987.

Sospeso per ora il nuovo quesito sul nucleare, rimane al centro dell’attenzione quello sull’acqua. E proprio sulla scia di questo fermento vi segnalo un’iniziativa di design partecipativo, semplice ma così incisiva allo stesso tempo, di un’associazione culturale di Milano -la “a8b.it”, contro la privatizzazione dell’acqua.

Attraverso una campagna di sensibilizzazione tramite web e banchetti per l'Italia, è stato chiesto alle persone di "fare rete", segnalando sul sito: http://www.fontanelle.org/ le fonti di acqua della propria città, così da poter mappare le fontanelle pubbliche sul territorio nazionale (quelle che a Roma chiamiamo i “nasoni”).
Questo per dare un forte segnale all’opinione pubblica su quanto sia facile e forse scontato poter bere acqua senza dover necessariamente pagare.
Questa iniziativa ha una doppia natura: fa riflettere sulla libertà di poter accedere al cosiddetto “oro blu”, e sull’impatto ambientale dell'acquisto di bottiglie di plastica: non altro che polimeri, ovvero derivati del petrolio. 
Tornando all’iniziativa di "a8b.it", tutti possiamo contribuire a costruire questa rete di informazione segnalando le fontanelle vicino casa nostra o quelle che incontriamo durante una passeggiata, mentre andiamo al lavoro per es..
Su Milano il lavoro è completato: sarebbe interessante arrivare ad avere un quadro completo anche per il resto del nostro “bel paese”.
Ricordo il link: http://www.fontanelle.org/ dove è possibile seguire le evoluzioni di questo progetto.
Una bella iniziativa che non fa che confermare l’importante ruolo della rete come strumento collettivo per cambiare la percezione della realtà che viviamo.
L’acqua è un bene pubblico..a chi non farebbe piacere sapere che a pochi metri da dove si trova c’è una fontanella che ci permetterebbe di evitare sia la spesa di acquisto dell' acqua, che l’immissione nell’ambiente di un’ulteriore bottiglietta? Ringrazierebbero portafogli ed ambiente (la bottiglia è in PET e quindi riciclabile, ma comunque da smaltire). E poi chi ci assicura che il trasporto delle balle di acqua avvenga a regola d'arte?Si parla spesso dell’esposizione delle balle di acqua ai raggi solari: questo tipo di esposizione, se prolungata, genera microrganismi all'interno della bottiglia di plastica..pensiamoci. Non necessariamente la soluzione più rapida è la migliore.

Stili di vita..

Lo sapevate che..

..le lampadine a basso consumo non vanno gettate nei rifiuti indifferenziati ma portate nelle apposite aree ecologiche?E’ proprio necessario? Lo è!Questo perché una delle componenti di questo prezioso prodotto che ci aiuta ad impattare meno sulla nostra bolletta dell’elettricità, rischia di trasformarsi in un boomerang se non smaltita adeguatamente: il mercurio infatti presente all’interno di queste lampadine è cancerogeno per l’uomo e altamente inquinante per l’ambiente. A contatto con il terreno infatti penetra nelle falde acquifere, ossia nell’acqua che beviamo regolarmente dai nostri rubinetti.


Raccolta differenziata a modo mio..

Bene differenziare i rifiuti che produciamo in base alla tipologia di raccolta presente nel nostro Comune, ma ancora più importante è ridurre il volume dei rifiuti differenziati.
Se buttiamo un cartone da imballaggio: non lasciamolo delle sue dimensioni, ma appiattiamolo con una semplice procedura. Eviteremo in questo modo che i contenitori di tali rifiuti si riempiano all’istante inspiegabilmente. Stessa cosa vale per il tetrapak (confezioni di latte, succhi di frutta, passata di pomodori..): iniziamo a comprimere la confezione utilizzando le apposite “alette” che si prestano a semplificare questo compito, prima di gettarla via.

Questione di gusti..

 
Scrub corpo

La pelle non assorbe più la crema idratante? E’ giunto il momento di un trattamento esfoliante! Preparatelo in casa: 1 fondo di caffè, 1 cucchiaino di miele, succo di limone (q.b.: tagliate metà limone e usate l’equivalente succo che ne deriva). Unite questi ingredienti in un recipiente e amalgamate:il vostro scrub è pronto! Applicatelo sulla pelle umida risciacquate poi e usate il vostro abituale bagno schiuma se volete. Oltre al beneficio del trattamento, inebrierete chi vi è accanto con una piacevole aroma-terapia itinerante!

Una maschera..in fermento!

Lo yoghurt in frigo è scaduto e non ve ne siete resi conto? Che sia bianco o alla frutta, ecco la proposta per un suo impiego alternativo! Utilizzatelo come maschera per il viso! Applicandolo sulla pelle e lasciandolo per circa un quarto d’ora, creerà infatti una sottile pellicola. Quando vedete questo effetto rimuovetelo pure con una spugnetta e vedrete che pelle vellutata! Provare per credere.

Pensare responsabile..

Pensare responsabile perché fa sentire meglio, perché crea un’inaspettata armonia con l’ambiente circostante.
Pensare responsabile perché ti permette di scoprire sempre nuovi modi per impattare meno possibile sull’ambiente.
Pensare responsabile come fonte di ispirazione e riflessione sul perché non ci avevamo pensato prima..
Pensare responsabile per dire no a vecchi e consueti meccanismi che diamo per scontati ma che non lo sono affatto!
Pensare responsabile per creare una coscienza su come viviamo ogni giorno.
Pensare responsabile come alternativa tanto necessaria quanto fresca.
Una piccola riflessione sulle esigenze che bussano alla porta sempre di più..sulla necessità di cambiare la nostra percezione del pianeta.
Non voglio improntare questo spazio sul catastrofismo di come le risorse primarie si stiano esaurendo e così via..ma sull’informazione con la quale insieme possiamo davvero rendere la nostra vita più piacevole perché più responsabile.
Lo sviluppo di una coscienza aiuta la società a generare preziose reti che hanno sempre dimostrato un forte potere di cambiamento all’interno della società stessa.

Pensare responsabile è rinnovamento..”L’equilibrio è frutto di continua ricerca”. (Cit. Hermann Hesse)