domenica 28 dicembre 2014

Un avanzo con i fiocchi!

Arrivati Natale e Santo Stefano.
Ci ritroviamo probabilmente semi sommersi da avanzi di cibo causa errato calcolo nella fase preparatoria del cenone e del pranzo del 25 dicembre.
Passata la preoccupazione che non si muoia di fame e appurato che quello che abbiamo preparato basterà per due guerre, ci ritroviamo ad affrontare la problematica su come smaltire tale abbondanza.

L'invito è davvero di evitare di buttare cibo: una questione di rispetto verso chi di tali quantità non può gioire neanche lontanamente, e di sostenibilità visto che comunque il cibo va smaltito una volta gettato.

Sicuramente questo è l'ennesimo articolo "sui generis" ma, nonostante tutto, ci tengo a rimarcare questo aspetto troppo importante, soprattutto a seguito di una nostra rivisitazione post cenone del 24 dicembre. 

Quest'anno infatti le celebrazioni si sono tenute a casa nostra e, una volta deposte le forchette, qualcosa è comunque avanzato (anche se devo dire siamo stati bravi ad azzeccare le quantità delle varie pietanze stavolta).

L'orgoglio più grande è stata l'orata che, arrivando praticamente alla fine della sesta portata, è avanzata un po'.

Nulla era perduto però: conservata perfettamente in frigo, è risorta il 26 a pranzo come per incanto ed in tutto il suo splendore!
Pasta orata e zucca: una bontà vera! Provatela, è facile e veloce!
La zucca va fatta cuocere con una base di olio ed aglio ed allungata con del brodo (fatto in casa..no dado!) e, terminata la cottura si aggiungono i pezzetti di orata. Si amalgama il tutto e si unisce alla nostra pasta!

E buon appetito!



mercoledì 10 dicembre 2014

Angolo fa rima con albero!

Arrivò il Natale e con esso l'idea di avere in casa un bel simbolo che lo rappresentasse degnamente e coerentemente rispetto alla nostra indole. 

Scartata l'idea dell'albero sintetico (per carità!), esclusa la possibilità di prendere un albero vero (perché farlo?), non restava che appellarsi all'estro e alla fantasia.


Come sempre accade, il punto di partenza è stato un progetto obiettivamente molto ambizioso e davvero poco realizzabile: fatto di planimetrie surreali e materiali impossibili da assemblare anche solo a pensarlo. Ma poi, è arrivato lui: la perfezione assoluta!

Economico, sostenibile, bello, simpatico e curioso: ecco il nostro albero. 
La foto parla da sola e in realtà non rende quanto l'effetto che si può ammirare dal vivo. 

Questi gli ingredienti: rami regolari (questi sono di betulla), un pochino di colla a caldo (a fissare i punti in cui i rami sono legati tra loro), luci a LED (rigorosamente, perché è una luce fredda e oltre a scampare il rischio incendio dei vostri rami, non contribuisce alla produzione di CO2 che una normale lampadina, anche a basso consumo sprigionerebbe) ed infine decorazioni in legno/metallo.

Soddisfazione ed orgoglio assicurati: provare per credere! Un Natale più sostenibile non ha prezzo e, se lo ha, è molto contenuto!

Grazie a Rosapaola per avermi spronato a scrivere in merito al "Mio albero sostenibile" e a Giuseppe per il progetto e la realizzazione: vista la mia rinomata incapacità a svolgere ogni tipo di attività artigianale, di mio qui c'è ben poco..posso però senz'altro affermare con orgoglio di aver contribuito a fissare i livelli dei rami e parte delle decorazioni.  Un inizio promettente.