Arrivati Natale e Santo Stefano.
Ci ritroviamo probabilmente semi sommersi da avanzi di cibo causa errato calcolo nella fase preparatoria del cenone e del pranzo del 25 dicembre.
Passata la preoccupazione che non si muoia di fame e appurato che quello che abbiamo preparato basterà per due guerre, ci ritroviamo ad affrontare la problematica su come smaltire tale abbondanza.
L'invito è davvero di evitare di buttare cibo: una questione di rispetto verso chi di tali quantità non può gioire neanche lontanamente, e di sostenibilità visto che comunque il cibo va smaltito una volta gettato.
Sicuramente questo è l'ennesimo articolo "sui generis" ma, nonostante tutto, ci tengo a rimarcare questo aspetto troppo importante, soprattutto a seguito di una nostra rivisitazione post cenone del 24 dicembre.
Quest'anno infatti le celebrazioni si sono tenute a casa nostra e, una volta deposte le forchette, qualcosa è comunque avanzato (anche se devo dire siamo stati bravi ad azzeccare le quantità delle varie pietanze stavolta).
L'orgoglio più grande è stata l'orata che, arrivando praticamente alla fine della sesta portata, è avanzata un po'.
Nulla era perduto però: conservata perfettamente in frigo, è risorta il 26 a pranzo come per incanto ed in tutto il suo splendore!
Pasta orata e zucca: una bontà vera! Provatela, è facile e veloce!
La zucca va fatta cuocere con una base di olio ed aglio ed allungata con del brodo (fatto in casa..no dado!) e, terminata la cottura si aggiungono i pezzetti di orata. Si amalgama il tutto e si unisce alla nostra pasta!
E buon appetito!

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