martedì 10 dicembre 2013

Dimmi da dove vieni e ti dirò chi sei..

Avete voglia di comprare del pesce ma, arrivati al bancone del vostro supermercato o punto vendita scatta il panico?
Comprensibile visti gli ultimi risvolti di Fukushima e visto il fatto che la soglia di radioattività delle acque sta camminando velocissima e lo farà ancora per diversi decenni, contaminando progressivamente anche la fauna e la flora che vi abitano.
L’attenzione è un po’ calata su questo argomento, ma se andiamo a ricercare notizie, ecco apparire articoli su “tumore da ingestione di pesce del Pacifico“ per esempio: http://www.progettohumus.it/public/forum/index.php?topic=2153
Personalmente sono spaventata perché reputo questo alimento un buon sostitutivo della carne, che non amo molto mangiare.
Per non scoraggiare nessuno ad acquistare pesce in generale, presi dal dubbio della provenienza, ecco delle semplici informazioni da tenere a mente.
Innanzitutto i banchi pesca sono obbligati a riportare sulle etichette che mostrano il prezzo, anche la provenienza del prodotto.
Potrete quindi sapere dove il pesce che state acquistando è stato pescato. Due le modalità: l’etichetta con il nome dell’oceano in questione oppure un numero, non scelto a caso, che delinea la zona di pesca rispetto alla mappatura tracciata dalla FAO http://www.fao.org/home/en/
Personalmente ho scoperto nella mia zona un punto vendita che adotta quest’ultimo metodo: riporta quindi  i numeri delle aree di appartenenza del pesce vicino al suo prezzo e affisso alla parete -adiacente il bancone- ha posizionato la mappa della FAO, che identifica geograficamente le diverse zone che quegli stessi numeri rappresentano. Lo trovo un metodo visivo molto efficace, che preferisco rispetto all'altro.

Fate quindi attenzione a queste importanti informazioni e vedrete che benefici avrete in termini di tranquillità che solo un consumatore consapevole può aspirare a raggiungere.

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